Regole del gioco dei mimi: guida completa con gesti e segnali
Le regole del gioco dei mimi si riassumono così: chi mima non può parlare, scrivere né fare labiale, ma può usare gesti, espressioni e segnali convenzionali per la categoria, il numero di parole e le sillabe. La propria squadra deve indovinare entro il tempo stabilito, di solito 60 o 90 secondi, e ogni risposta esatta vale un punto.
Le regole del gioco dei mimi in sette punti
Prima di entrare nei dettagli, ecco l’ossatura che vale in quasi tutte le case italiane, dalla tavolata di Natale alla serata tra amici:
- Si gioca in due o più squadre, con almeno tre persone in totale.
- A turno, un giocatore pesca una parola o un titolo e lo mima alla propria squadra.
- Il tempo per turno è fisso e uguale per tutti, misurato con un timer o una clessidra.
- La squadra può dire tutte le risposte che vuole, senza penalità per gli errori.
- La risposta deve essere esatta. Per i titoli si accettano piccole differenze solo se tutti sono d’accordo.
- Se il tempo scade, la parola viene rivelata e il turno passa agli avversari.
- Ogni giocatore deve mimare almeno una volta prima che qualcuno mimi di nuovo.
Se è la vostra prima partita, la guida su come si gioca a mimo spiega la preparazione passo per passo.
Cosa è vietato e cosa è permesso
Le discussioni nascono quasi sempre qui. Ecco la versione classica, con le varianti più diffuse:
| Azione | Regola classica | Variante della casa |
|---|---|---|
| Parlare o sussurrare | Vietato | Sempre vietato |
| Labiale | Vietato | Sempre vietato |
| Versi e suoni (bau, brrr, fischi) | Vietati | Permessi per animali e rumori |
| Canticchiare una melodia | Vietato | Permesso solo per le canzoni |
| Indicare oggetti nella stanza | Vietato | Permesso se non si indica la risposta esatta |
| Scrivere lettere in aria | Vietato | Sempre vietato |
| Annuire e fare cenni di sì o no | Permesso | Permesso |
La regola più importante è un’altra: le varianti si decidono prima di cominciare, non quando la squadra avversaria sta per vincere.
I gesti per film, libri e canzoni
All’inizio del turno chi mima indica la categoria con un gesto convenzionale. Questi sono i più usati in Italia:
- Film: una mano vicino all’occhio come un obiettivo, l’altra che gira la manovella di una vecchia cinepresa. Esempi dal mazzo Film: Il Ciclone, Non ci resta che piangere, Il Marchese del Grillo.
- Canzone: mano sul petto e bocca aperta come un cantante lirico. Esempi dal mazzo Canzoni: Volare, Albachiara, Con te partirò.
- Libro: le mani unite che si aprono come le pagine. Esempi dal mazzo Libri: Il Piccolo Principe, Pinocchio, Marcovaldo.
- Programma TV: disegnare un rettangolo in aria con gli indici.
- Spettacolo teatrale: aprire un sipario immaginario con le braccia.
- Personaggio famoso: mettersi in posa da statua o da divo con la mano sul fianco.
Per tutto il vocabolario dei segnali, compresi quelli per le sillabe e le parole corte, c’è la guida dedicata ai gesti del gioco dei mimi.
Come si contano le parole di un titolo
Dopo la categoria, chi mima alza tante dita quante sono le parole. Poi alza di nuovo un dito per dire su quale parola sta lavorando. In italiano ci sono alcuni casi che creano dubbi:
| Caso | Esempio | Come si conta |
|---|---|---|
| Articoli | Il Re Leone | 3 parole: l’articolo conta |
| Parole con apostrofo | C’era una volta il West | 5 parole: C’era è una sola |
| Preposizioni articolate | Il Marchese del Grillo | 4 parole: del è una parola |
| Titoli in dialetto | Roma nun fa la stupida stasera | 6 parole, come sono scritte |
| Titoli stranieri | Smoke on the Water | 4 parole, anche se in inglese |
Un consiglio pratico: le parole piccole come il, la, del si segnalano con pollice e indice quasi chiusi. La squadra di solito le indovina da sola una volta capito il resto del titolo.
Come si risolvono le contestazioni
Anche nella famiglia più tranquilla, prima o poi qualcuno grida «Ha mosso le labbra!». Ecco come evitare che la partita finisca in lite:
- Nominate un arbitro prima di iniziare. Può essere chi non gioca, la nonna o la persona meno competitiva del gruppo.
- Una penalità chiara: se chi mima parla o fa labiale, il turno finisce subito e non si segna il punto.
- Risposte quasi giuste: se la squadra dice Re Leone invece di Il Re Leone, il punto vale. Se dice Leone e basta, no.
- Parola sconosciuta: se chi pesca non conosce la parola, può cambiarla una sola volta, entro i primi cinque secondi.
- Tempo: decide il timer, non l’opinione di chi guarda. Una risposta data dopo il suono non vale.
Regole per bambini e gruppi misti
Con i più piccoli conviene ammorbidire tutto. Concedete due minuti per turno, permettete i versi degli animali e lasciate che un adulto suggerisca a gesti al bambino che mima. Il gioco resta lo stesso, ma nessuno si sente escluso, e il pranzo della domenica non diventa una gara troppo seria.