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Nel mimo si può parlare o fare versi? Le regole chiare

Nel mimo si può parlare? No: chi mima comunica solo con gesti, espressioni e movimenti, senza parole, sussurri né labiale. Anche versi e suoni sono vietati nella versione classica, ma molti gruppi li permettono come regola della casa, soprattutto con i bambini. Chi indovina, invece, può parlare liberamente. L’importante è decidere le eccezioni prima di iniziare, così nessuno litiga a metà partita.

Nel mimo si può parlare? La regola base

La regola del silenzio vale solo per chi mima. Ecco la divisione dei ruoli:

Chi Può parlare? Cosa può fare
Chi mima No Gesti, espressioni, movimenti, segnali convenzionali
La sua squadra Sì Dire ad alta voce tutte le ipotesi, anche sbagliate
La squadra avversaria No, durante il turno degli altri Controllare il tempo e il rispetto delle regole

Chi indovina dovrebbe anzi parlare il più possibile: ogni tentativo detto ad alta voce aiuta chi mima a capire in che direzione andare.

Si possono fare versi e suoni?

Qui le partite italiane si dividono. Ci sono tre approcci diffusi:

  1. Regola rigida: nessun suono, nemmeno battere le mani o schioccare le dita. Chi mima deve restare completamente muto.
  2. Regola morbida: niente parole, ma i versi sono ammessi, come il «bau» del cane o il «brum» della macchina.
  3. Regola dei bambini: suoni permessi solo ai più piccoli, che fanno fatica a mimare senza.

Il nostro consiglio: rigida con gli adulti, morbida con i bambini sotto i 7 anni. Se i suoni vi divertono così tanto da volerli usare, fatene un gioco a parte: il mazzo Fai il Verso è pensato proprio per questo, con carte da far indovinare solo con il suono come Bau bau, Etciù, Sveglia che suona, Cra cra della rana o Drin drin del citofono.

Il labiale vale?

No, ed è la contestazione più frequente. Muovere le labbra formando la parola, anche senza voce, equivale a parlare. Capita soprattutto per sbaglio: chi mima ripete mentalmente la parola e le labbra si muovono da sole. Due accorgimenti aiutano:

Diverso è il caso delle espressioni che coinvolgono la bocca, come soffiare, sbadigliare o fare finta di mangiare: sono gesti, non parole, e sono sempre permessi.

Si possono indicare gli oggetti nella stanza?

Dipende da cosa si indica:

Situazione Permesso?
Indicare una parte del corpo, come il naso per «naso» Sì, è un gesto
Indicare un colore o una forma per dare un indizio Spesso tollerato, meglio deciderlo prima
Indicare l’oggetto esatto da indovinare, come la lampada per «lampada» No, è troppo facile
Usare un oggetto di scena, come una sciarpa vera Solo se lo decidete prima
Disegnare lettere o parole in aria No, mai

Quanto ai gesti per comunicare con la squadra, esiste un vocabolario di segnali che non sono parole ma aiutano tantissimo: il numero di parole con le dita, le sillabe sull’avambraccio, la mano all’orecchio per «suona come», il naso toccato per «giusto», la mano che gira in avanti per «continua così». Annuire e scuotere la testa sono sempre permessi. Trovate l’elenco completo nella guida ai gesti del gioco dei mimi.

I casi dubbi più comuni

Alcune situazioni tornano in quasi ogni partita. Ecco come si risolvono di solito:

Cosa succede se chi mima parla?

Conviene stabilire la penalità prima, per non decidere a caldo:

Con i bambini è meglio essere indulgenti: un avvertimento la prima volta, la parola annullata dalla seconda.

La regola della casa da fissare prima di iniziare

Prima della prima parola, chiarite in un minuto questi cinque punti:

  1. Versi e suoni: sì o no?
  2. Labiale: penalità quale?
  3. Oggetti della stanza: si possono indicare?
  4. Oggetti di scena e accessori: ammessi?
  5. Eccezioni per i bambini: quali?

Per una partita senza discussioni, partite da parole che si mimano benissimo in silenzio, come quelle del mazzo Mimalo: allacciarsi le scarpe, stirare, cucinare, fare yoga. Tutte le altre regole del gioco sono nella guida alle regole del gioco dei mimi.

Domande frequenti

Nel mimo si può parlare?

No. Chi mima non può dire parole, sussurrare né fare il labiale. Chi indovina invece può parlare quanto vuole, anzi deve dire ad alta voce tutto quello che gli viene in mente.

Si possono fare i versi degli animali nel mimo?

Nel mimo classico no: qualsiasi suono è vietato. Molte famiglie li permettono ai bambini piccoli come aiuto, ma va deciso prima di cominciare e vale per tutti.

Il labiale è permesso?

No, il labiale equivale a parlare. Se chi mima muove le labbra formando la parola, il turno si annulla o la parola passa all'altra squadra.

Si può annuire o scuotere la testa?

Sì. Annuire per dire sì, scuotere la testa per dire no e i gesti convenzionali come toccarsi il naso per giusto sono parte del gioco.

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