Parole da mimare difficili: 40 esempi e come farle indovinare
Le parole da mimare difficili sono modi di dire, invenzioni, opere d’arte, emozioni astratte e animali che quasi nessuno ha visto dal vivo: Menare il can per l’aia, La pila di Volta, La nascita di Venere, Rancore, Ornitorinco. Qui sotto trovate 40 esempi divisi per tipo. Per farle indovinare bisogna spezzarle in pezzi, recitare la scena letterale invece del significato e usare bene i gesti del suona come e delle sillabe.
Modi di dire italiani da mimare
L’italiano è pieno di espressioni colorite, e nel mimo sono la sfida più divertente: la squadra deve passare dalla scena assurda al proverbio. Esempi dal mazzo Modi di Dire:
| Modo di dire | Come mimarlo |
|---|---|
| Menare il can per l’aia | Portare un cane immaginario in giro in cerchio, senza arrivare mai da nessuna parte |
| Tanto va la gatta al lardo | Gatta che si avvicina furtiva a un pezzo di cibo, una, due, tre volte |
| Prendere lucciole per lanterne | Acchiappare una lucina in volo e poi appenderla come una lampada |
| Avere la coda di paglia | Toccarsi una coda immaginaria e guardarsi intorno con aria colpevole |
| Sputare il rospo | Guance gonfie, smorfia, poi liberarsi di qualcosa con sollievo |
| Essere un pesce fuor d’acqua | Bocca che si apre e chiude, agitarsi a disagio |
| Fare il passo più lungo della gamba | Un passo enorme, una spaccata involontaria, poi la caduta |
| Avere le braccine corte | Mano verso il portafoglio che non arriva mai, mentre arriva il conto |
Consiglio: segnalate subito la categoria frase o modo di dire disegnando le virgolette in aria con gli indici.
Invenzioni da mimare
Le invenzioni sono difficili perché bisogna far capire sia l’oggetto sia l’idea di «scoperta». Partite dall’uso, poi aggiungete la lampadina che si accende sopra la testa. Dal mazzo Invenzioni:
- La pila di Volta: impilare dischetti uno sopra l’altro, poi una scossa che vi fa saltare i capelli.
- Il telegrafo: battere un tasto con ritmo corto e lungo, come in un vecchio film.
- Il termometro: metterlo sotto il braccio, aspettare, poi leggerlo preoccupati.
- Il mulino a vento: braccia che girano lente, il vento che soffia.
- L’elicottero di Leonardo: mano che disegna una vite che gira, poi barba lunga da genio rinascimentale.
- La stampante 3D: testina che va avanti e indietro, oggetto che cresce strato dopo strato.
- La fibra di carbonio: quasi impossibile, ed è proprio per questo che è nel mucchio delle difficili.
La pila di Volta e l’elicottero di Leonardo hanno un vantaggio in Italia: tutti li hanno studiati a scuola.
Dipinti e opere d’arte famose
In Italia tutti conoscono questi capolavori almeno di nome, ma mimarli è un’altra storia. La strategia migliore è ricreare la posa. Dal mazzo Dipinti:
- Gioconda: mani incrociate in grembo e il sorriso più misterioso che riuscite a fare.
- Creazione di Adamo: sdraiati, braccio teso, un dito che quasi tocca quello di un compagno.
- La nascita di Venere: in piedi su una conchiglia immaginaria, capelli lunghi al vento.
- Notte stellata: dita che disegnano spirali nel cielo.
- Guernica: urla mute, braccia al cielo, scomposti come in un quadro cubista.
- Il giuramento degli Orazi: tre persone con il braccio teso verso le spade.
- Lezione di anatomia del dottor Tulp: un professore con le pinze e tanti studenti che guardano attenti.
- Pietà: una persona seduta che sorregge un’altra con dolcezza, ferma come una statua.
Il Giuramento degli Orazi e la Pietà riescono molto meglio con l’aiuto di uno o due compagni: chiedete in anticipo se è ammesso usare altri giocatori come «modelli».
Concetti astratti e sentimenti difficili
Le emozioni complesse sono tra le parole più difficili in assoluto. Euforia, Rancore, Apatia e Malinconico non si vedono, quindi bisogna inventare una scena che le faccia provare:
- Rancore: qualcuno vi ruba la merendina, voi lo fissate per giorni con le braccia incrociate.
- Apatia: la squadra applaude, voi restate impassibili, sguardo spento.
- Euforia: saltare, abbracciare tutti, correre in cerchio come dopo un gol ai Mondiali.
- Malinconico: guancia appoggiata alla mano, sguardo perso oltre una finestra con la pioggia, un sospiro lungo.
Il trucco comune a tutte: prima mostrate la situazione che provoca l’emozione, poi la reazione. La squadra arriva alla parola per deduzione, non guardando la vostra faccia.
Altri esempi di parole da mimare difficili
Se vi servono altre carte toste per il prossimo giro, ecco una lista veloce. Le azioni vengono dal mazzo Mimalo, gli animali da Animali, le emozioni da Emozioni:
| Tipo | Esempi difficili |
|---|---|
| Azioni | Disinnescare una bomba, Ipnotizzare qualcuno, Attraversare un ponte tibetano, Fare un atterraggio d’emergenza, Domare un leone |
| Animali | Ornitorinco, Pangolino, Formichiere, Armadillo, Lemure |
| Emozioni | Ambivalenza, Struggimento, Perplessità, Apprensione |
Sono difficili per motivi diversi: le azioni hanno tanti passaggi da mettere in fila, gli animali rari non hanno un gesto tipico da copiare, le emozioni sottili si confondono con quelle vicine. Per l’Ornitorinco, per esempio, conviene unire tre pezzi: becco d’anatra, coda da castoro, zampe che nuotano.
Trucchi per far indovinare le parole difficili da mimare
- Spezzate in pezzi: dita sull’avambraccio per le sillabe, poi un pezzo alla volta.
- Usate il suona come: toccatevi l’orecchio e mimate una parola in rima.
- Recitate la scena letterale: il significato lo ricostruisce la squadra.
- Partite dalla parola più facile del titolo o del proverbio, non dalla prima.
- Usate il contesto: per un’invenzione, prima il genio con la lampadina, poi l’oggetto.
Tutti i segnali utili li trovate nella guida ai gesti del gioco dei mimi, e altre tecniche di recitazione in quella su come mimare bene.
Come inserire le parole difficili in partita
- Punti per difficoltà: 3 punti per una parola difficile, 1 per una facile.
- Giro finale da esperti: l’ultimo giro solo con modi di dire e opere d’arte.
- Scelta coraggiosa: chi mima può scegliere tra una parola facile da 1 punto e una difficile da 3.
- Tempo extra: concedete 90 secondi invece di 60 per le parole più ostiche.