Mimo in famiglia: idee per giocare con nonni, genitori e bambini
Per giocare a mimo in famiglia servono squadre miste con nonni, genitori e bambini divisi in modo uguale, parole che tutte le generazioni conoscono (animali, faccende di casa, membri della famiglia, cartoni storici come Topolino) e qualche regola più morbida: turni da 90 secondi, versi permessi per i più piccoli e nessuno eliminato. Il pranzo della domenica diventa così un piccolo spettacolo.
Come organizzare il mimo dopo il pranzo della domenica
Il momento perfetto è tra il dolce e il caffè, quando nessuno ha voglia di alzarsi ma nessuno vuole ancora andare via.
- Spostate le sedie in modo da lasciare uno spazio libero davanti alla tavola.
- Formate due squadre mescolando le età: un nonno, un genitore e un bambino per squadra, se possibile.
- Preparate i bigliettini insieme: i bambini disegnano, gli adulti scrivono.
- Fissate il tempo a 90 secondi, così anche i nonni e i più piccoli hanno il tempo di pensare.
- Nominate un arbitro, di solito chi preferisce guardare o chi ha cucinato e merita di riposare.
- Giocate due o tre giri, finché tutti hanno mimato almeno una volta.
Se volete sistemi di punteggio più precisi, trovate tutte le opzioni nella guida al mimo a squadre.
Parole sulla famiglia
Mimare i parenti davanti ai parenti è sempre un successo. Dal mazzo Famiglia:
| Parola | Come mimarla |
|---|---|
| Mamma | Cullare un bambino, poi mani sui fianchi per sgridarlo |
| Nonna | Schiena curva, occhiali sul naso, ferri da maglia |
| Gemelli | Due persone che fanno gli stessi gesti a specchio |
| Cugino | Indicare la mamma, poi la zia, poi il figlio della zia |
| Pranzo della domenica | Tavola lunghissima, piatti che arrivano senza fine |
| Nonna che cucina | Mescolare il sugo e assaggiare con il cucchiaio di legno |
| Nonna col mattarello | Stendere la sfoglia e poi alzare il mattarello minacciosa |
| Zia che ti pizzica | Pizzicotto sulle guance con un sorriso affettuoso |
| Albero genealogico | Disegnare un albero, poi indicare i parenti sui rami |
Zia che ti pizzica e Nonna col mattarello fanno ridere tutti, soprattutto se in sala c’è la zia o la nonna in questione.
Parole che uniscono le generazioni
La difficoltà del mimo in famiglia è trovare parole che conoscano sia i bambini sia i nonni. I cartoni sono un ottimo ponte. Dal mazzo Cartoni:
| Cartone | Chi lo conosce | Come mimarlo |
|---|---|---|
| Topolino | Tutti | Orecchie tonde, guanti bianchi, saluto allegro |
| La Pantera Rosa | Nonni e genitori, ma anche i bambini | Camminata in punta di piedi, felpata |
| Calimero | Nonni e genitori | Pulcino offeso con il guscio in testa |
| Ape Maia | Tutti | Volo a braccia corte e antenne con le dita |
| Masha e Orso | Bambini e genitori | Una bambina che corre e un orso che sospira |
| Bluey | Bambini | Cagnolina che gioca a fare finta |
| Mila e Shiro | Genitori | Schiacciata a pallavolo con un salto enorme |
Una regola utile: se la parola la conosce solo una generazione, chi mima deve appartenere a un’altra. Vedere un nonno che mima Bluey è impagabile.
Animali per tutte le età
Gli animali mettono d’accordo tutti, dal nipote di quattro anni al bisnonno di novanta. Dal mazzo Animali: Cane, Asino, Oca, Coccodrillo, Ippopotamo, Panda e Scimmia che si gratta. Sono perfetti anche per i nonni che mimano da seduti: per l’oca basta allungare il collo e muovere la testa avanti e indietro, per il panda si fa finta di masticare una canna di bambù con aria beata. Per i più grandi ci sono animali più impegnativi, come Stambecco (corna ricurve e salti di roccia in roccia) e Camaleonte.
Regole semplici per il mimo in famiglia
- Versi permessi per i bambini sotto i sette anni.
- Mimo da seduti per i nonni che preferiscono non alzarsi: bastano mani e viso.
- Aiuto ammesso: un adulto può mimare insieme a un bambino piccolo.
- Parola di riserva: chi pesca una parola che non conosce può cambiarla una volta.
- Niente eliminazioni: tutti giocano fino alla fine.
- Squadre che cambiano a ogni partita, così nessuno si sente sempre nella squadra perdente.
Per le idee pensate solo per i più piccoli, divise per età, c’è la lista di parole da mimare per bambini.
Il mimo per le feste in famiglia
Ogni festa italiana ha le sue parole perfette da aggiungere al mucchio. Dal mazzo Feste e da qualche idea di stagione:
- Natale e Santo Stefano: Befana con la scopa, Babbo Natale con il sacco, il panettone tagliato a fette.
- Pasquetta: Grigliata di Pasquetta, con il ventaglio sulla brace e il fumo negli occhi.
- Ferragosto: Ferragosto in spiaggia, ombrellone piantato a fatica e anguria a fette.
- Compleanno dei nonni: torta, candeline e tutti i nipoti che cantano.
Un’idea in più per le feste: chiedete a ogni generazione di scrivere tre bigliettini con le parole della propria infanzia. I nonni scriveranno magari la radio o il telefono a gettoni, i genitori il walkman, i ragazzi qualche gioco della console. Mescolati nello stesso cappello, diventano un modo per raccontarsi tra una risata e l’altra.
Basta un cappello per i bigliettini, e la riunione di famiglia ha già il suo momento più ricordato.