Parole facili da mimare: la lista per chi gioca la prima volta
Le parole facili da mimare sono azioni quotidiane, animali e oggetti che tutti riconoscono con un solo gesto: bere un caffè, stirare, portare a spasso il cane, il coccodrillo, la lumaca, l’ombrello. Sono perfette per chi gioca la prima volta, per i bambini e per il giro di riscaldamento, perché si indovinano in pochi secondi e mettono subito tutti a proprio agio.
Azioni facili da mimare
Le azioni sono la base del gioco dei mimi: non serve contare le parole né spezzare sillabe, basta fare quello che c’è scritto. Questi esempi vengono dal mazzo gratuito Mimalo:
| Azione | Come mimarla |
|---|---|
| Bere un caffè | Tazzina tra pollice e indice, soffiare e un sorso veloce al bancone |
| Stirare | Ferro avanti e indietro, poi sollevare la camicia per controllarla |
| Portare a spasso il cane | Guinzaglio in mano che tira, fermarsi a ogni albero |
| Allacciarsi le scarpe | Piede su un gradino, fiocco fatto con calma |
| Nuotare | Bracciate a stile libero, testa che gira per respirare |
| Cucinare | Mescolare, assaggiare dal cucchiaio, aggiungere il sale |
| Sfogliare un libro | Leccarsi il dito e girare le pagine |
| Fare addominali | Sdraiati, mani dietro la testa, su e giù con fatica |
| Grattarsi la schiena | Contorcersi per arrivare al punto giusto |
| Inciampare | Camminare tranquilli e poi un passo falso teatrale |
Bere un caffè è forse la parola più italiana di tutte: la tazzina che scotta, lo zucchero girato col cucchiaino e il sorso al volo al bancone li riconosce chiunque.
Animali facili da mimare
Gli animali sono la seconda categoria più facile, e piacciono a grandi e piccoli. Dal mazzo gratuito Animali:
- Cane: lingua di fuori, mani come zampe, coda che scodinzola.
- Tigre: passo felpato e artigli in avanti.
- Coccodrillo: braccia tese che si chiudono come fauci.
- Asino: orecchie lunghe e un calcio all’indietro.
- Oca: collo allungato e camminata impettita.
- Lumaca: lentezza estrema e un pugno sulla schiena come guscio.
- Elefante che starnutisce: proboscide con il braccio e starnuto da far tremare i muri.
Altre idee generali sempre facili: gatto, gallina, cavallo, rana, uccello, serpente. Con i bambini piccoli si può permettere il verso, mentre con gli adulti la sfida è farli indovinare in silenzio: una rana senza il suo cra cra richiede salti molto convinti.
Scene di vita quotidiana
Queste parole sono un po’ più lunghe, ma raccontano momenti che ogni italiano vive ogni giorno, quindi si indovinano lo stesso in fretta. Dal mazzo Vita Quotidiana:
- Lavarsi i denti: spazzolino su e giù, poi sputare nel lavandino.
- Fare colazione: inzuppare il biscotto nel latte.
- Cercare le chiavi: frugare in tutte le tasche con crescente disperazione.
- Russare sul divano: testa all’indietro, bocca aperta, telecomando che cade.
- Farsi la barba: schiuma sulle guance e rasoio con cautela.
- Innaffiare i fiori sul balcone: annaffiatoio inclinato, sporgersi dalla ringhiera.
- Salutare dalla finestra: sporgersi e agitare il braccio verso la strada.
- Starnutire tre volte di fila: tre starnuti sempre più forti, con l’ultimo che fa ridere tutti.
Oggetti facili da mimare
Gli oggetti si mimano usandoli, non disegnandoli. Qualche idea:
| Oggetto | Come mimarlo |
|---|---|
| Ombrello | Aprirlo, guardare il cielo, ripararsi dalla pioggia |
| Forbici | Indice e medio che tagliano un foglio |
| Scopa | Spazzare il pavimento e raccogliere con la paletta |
| Valigia | Chiuderla sedendosi sopra perché è troppo piena |
| Telefono | Portarlo all’orecchio, poi scorrere lo schermo con il pollice |
| Chitarra | Strimpellare con una mano e accordare con l’altra |
Come riconoscere le parole facili da mimare
Una parola è facile da mimare quando rispetta tre condizioni:
- È concreta: si vede e si tocca, non è un’idea astratta.
- Ha un gesto unico: il gesto non può essere confuso con altre parole.
- È conosciuta da tutti: il bambino di sei anni e il nonno di ottanta.
Quando scrivete i vostri bigliettini, controllate queste tre condizioni. Se una parola non le rispetta tutte, mettetela nel mucchio delle difficili.
Qualche esempio pratico. Correre è facile, ma Fare jogging al parco la domenica mattina aggiunge dettagli inutili. Gatto è facile, Gatto soriano no, perché la differenza con un gatto qualsiasi non si vede. Pioggia è facile, Perturbazione no, perché è un concetto da meteorologi. In caso di dubbio, scegliete sempre la versione più corta e più concreta della parola: in un minuto di gioco, ogni dettaglio in più è un secondo perso.
Come usarle per rompere il ghiaccio
All’inizio della serata molti si vergognano a mettersi in piedi davanti a tutti. Le parole facili servono proprio a questo:
- Giro di riscaldamento: una parola facile a testa, senza punti, solo per sciogliersi.
- Raffica da 60 secondi: quante parole facili riesci a far indovinare in un minuto? Diventa una sfida anche per gli adulti.
- Scaletta crescente: primo giro facile, secondo misto, terzo con le parole più difficili.
Se è la vostra prima partita in assoluto, la guida su come si gioca a mimo spiega regole e punteggio passo per passo. E quando le parole facili non bastano più, passate alla lista di parole difficili da mimare.