Gioco Chi sono io: come funziona il mimo con il telefono in fronte
Il gioco Chi sono io funziona così: un giocatore tiene una parola sulla fronte, su un post-it o sullo schermo del telefono, senza poterla vedere. Gli amici la mimano e lui deve indovinarla prima che scada il tempo. Nella versione con il telefono si inclina lo schermo per segnare il punto o per passare alla carta successiva, e si va avanti fino al suono del timer.
Il classico Chi sono io con il post-it
In Italia molti lo conoscono dalle cene tra amici o dai campi scout: ognuno scrive un personaggio famoso su un post-it e lo attacca sulla fronte del vicino. Poi, a turno, si fanno domande a cui gli altri rispondono solo sì o no:
- «Sono una persona vera?»
- «Sono italiano?»
- «Faccio il cantante?»
- «Sono ancora vivo?»
Vince chi indovina per primo il proprio personaggio. È una versione lenta e ragionata, perfetta per stare seduti a tavola dopo il dolce.
Come funziona la versione con il telefono in fronte
La versione moderna è molto più veloce e movimentata, e mescola Chi sono io con il mimo:
- Si sceglie una categoria, per esempio celebrità, animali o personaggi dei film.
- Chi indovina appoggia il telefono sulla fronte, con lo schermo rivolto verso gli amici.
- Parte il timer e compare la prima parola.
- Gli amici mimano la parola senza parlare, tutti insieme o a turno.
- Se indovini, inclini il telefono per segnare il punto e passare alla carta successiva.
- Se non ci arrivi, lo inclini nell’altro verso per passare.
- Allo scadere del tempo si contano le parole indovinate e il telefono passa al prossimo giocatore.
Vince chi, alla fine dei giri, ha indovinato più parole. Il bello è che si gioca a raffica: in un solo turno si possono indovinare tante carte, e le risate arrivano soprattutto quando tutti mimano insieme cose diverse.
Le categorie migliori per il gioco Chi sono io
Le parole che funzionano meglio sono quelle che si riconoscono da un gesto o da una posa. Ecco alcuni esempi presi dai mazzi in italiano, con un’idea per mimarli:
| Mazzo | Esempi | Come mimarli |
|---|---|---|
| Celebrità | Adriano Celentano, Carlo Verdone, Jannik Sinner, Checco Zalone | Movenze molleggiate, tic nervosi da personaggio comico, dritto e rovescio con la racchetta |
| Animali | Coccodrillo, Ippopotamo, Lumaca, Lama che sputa | Fauci con le braccia, bocca enorme spalancata, lentezza esasperata, guance gonfie e sputo finto |
| Personaggi dei Film | Fantozzi, Bud Spencer, Rocky Balboa, Forrest Gump | Impiegato curvo e goffo, schiaffone a mano aperta, pugni e corsa sulle scale, corsa infinita |
Le celebrità sono la categoria più amata tra adulti e ragazzi, gli animali funzionano con tutti, bambini compresi.
Consigli per chi ha il telefono in fronte
- Tieni il telefono dritto e fermo con due mani, così tutti leggono bene.
- Guarda tutti, non uno solo. Spesso il gesto giusto arriva dalla persona che non stavi osservando.
- Spara risposte senza paura. Gli errori non costano nulla, il silenzio costa tempo.
- Passa presto. Se dopo dieci secondi non hai idea, salta la carta: ne arriverà una più facile.
- Pensa per categorie. Se la categoria è animali e mimano qualcosa di grosso e lento, prova subito elefante, ippopotamo, orso.
Consigli per chi mima
Quando mimate per un amico con il telefono in fronte, non aspettate il vostro turno: buttatevi tutti insieme. Un amico fa il verso con le mani, un altro la posa, un terzo l’ambiente. Per Rocky Balboa, uno corre sul posto, uno alza le braccia in segno di vittoria, uno colpisce un sacco immaginario. Il caos aiuta.
Chi sono io con i bambini
Con i più piccoli il gioco funziona benissimo, a patto di semplificare un po’. Dai cinque o sei anni in su, scegliete categorie concrete come animali, cartoni animati o mestieri, e allungate il tempo a 90 secondi o anche due minuti. Un adulto può tenere il telefono sulla fronte del bambino, così le mani restano libere per esultare.
Quando è il bambino a mimare per un adulto, lasciategli fare anche i versi: un leone che ruggisce o una mucca che muggisce rendono il turno più divertente per tutti. Se il bambino non sa ancora leggere, un adulto gli sussurra la parola all’orecchio prima che parta il timer. Ricordate che con i piccoli il punteggio conta poco: l’obiettivo è che tutti riescano a indovinare almeno una carta.
Varianti per la serata tra amici
- Solo volti noti italiani: cantanti di Sanremo, attori della commedia, campioni sportivi.
- Squadre contro: due squadre alternano il telefono, vince chi somma più punti in tre giri.
- Turno lampo: 30 secondi a testa, per una serata a ritmo altissimo.
- Gran finale: l’ultimo giro vale doppio e si gioca con la categoria scelta dalla squadra in svantaggio.
È esattamente il formato dell’app Act Up, gratuita su iPhone e Android: telefono sulla fronte, gli amici mimano la carta e si inclina per segnare o passare, con la possibilità di registrare i turni per riguardarli dopo. Potete scaricarla qui, oppure trovare altre idee nella lista di cose da mimare.