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Gioco Chi sono io: come funziona il mimo con il telefono in fronte

Il gioco Chi sono io funziona così: un giocatore tiene una parola sulla fronte, su un post-it o sullo schermo del telefono, senza poterla vedere. Gli amici la mimano e lui deve indovinarla prima che scada il tempo. Nella versione con il telefono si inclina lo schermo per segnare il punto o per passare alla carta successiva, e si va avanti fino al suono del timer.

Il classico Chi sono io con il post-it

In Italia molti lo conoscono dalle cene tra amici o dai campi scout: ognuno scrive un personaggio famoso su un post-it e lo attacca sulla fronte del vicino. Poi, a turno, si fanno domande a cui gli altri rispondono solo sì o no:

Vince chi indovina per primo il proprio personaggio. È una versione lenta e ragionata, perfetta per stare seduti a tavola dopo il dolce.

Come funziona la versione con il telefono in fronte

La versione moderna è molto più veloce e movimentata, e mescola Chi sono io con il mimo:

  1. Si sceglie una categoria, per esempio celebrità, animali o personaggi dei film.
  2. Chi indovina appoggia il telefono sulla fronte, con lo schermo rivolto verso gli amici.
  3. Parte il timer e compare la prima parola.
  4. Gli amici mimano la parola senza parlare, tutti insieme o a turno.
  5. Se indovini, inclini il telefono per segnare il punto e passare alla carta successiva.
  6. Se non ci arrivi, lo inclini nell’altro verso per passare.
  7. Allo scadere del tempo si contano le parole indovinate e il telefono passa al prossimo giocatore.

Vince chi, alla fine dei giri, ha indovinato più parole. Il bello è che si gioca a raffica: in un solo turno si possono indovinare tante carte, e le risate arrivano soprattutto quando tutti mimano insieme cose diverse.

Le categorie migliori per il gioco Chi sono io

Le parole che funzionano meglio sono quelle che si riconoscono da un gesto o da una posa. Ecco alcuni esempi presi dai mazzi in italiano, con un’idea per mimarli:

Mazzo Esempi Come mimarli
Celebrità Adriano Celentano, Carlo Verdone, Jannik Sinner, Checco Zalone Movenze molleggiate, tic nervosi da personaggio comico, dritto e rovescio con la racchetta
Animali Coccodrillo, Ippopotamo, Lumaca, Lama che sputa Fauci con le braccia, bocca enorme spalancata, lentezza esasperata, guance gonfie e sputo finto
Personaggi dei Film Fantozzi, Bud Spencer, Rocky Balboa, Forrest Gump Impiegato curvo e goffo, schiaffone a mano aperta, pugni e corsa sulle scale, corsa infinita

Le celebrità sono la categoria più amata tra adulti e ragazzi, gli animali funzionano con tutti, bambini compresi.

Consigli per chi ha il telefono in fronte

Consigli per chi mima

Quando mimate per un amico con il telefono in fronte, non aspettate il vostro turno: buttatevi tutti insieme. Un amico fa il verso con le mani, un altro la posa, un terzo l’ambiente. Per Rocky Balboa, uno corre sul posto, uno alza le braccia in segno di vittoria, uno colpisce un sacco immaginario. Il caos aiuta.

Chi sono io con i bambini

Con i più piccoli il gioco funziona benissimo, a patto di semplificare un po’. Dai cinque o sei anni in su, scegliete categorie concrete come animali, cartoni animati o mestieri, e allungate il tempo a 90 secondi o anche due minuti. Un adulto può tenere il telefono sulla fronte del bambino, così le mani restano libere per esultare.

Quando è il bambino a mimare per un adulto, lasciategli fare anche i versi: un leone che ruggisce o una mucca che muggisce rendono il turno più divertente per tutti. Se il bambino non sa ancora leggere, un adulto gli sussurra la parola all’orecchio prima che parta il timer. Ricordate che con i piccoli il punteggio conta poco: l’obiettivo è che tutti riescano a indovinare almeno una carta.

Varianti per la serata tra amici

È esattamente il formato dell’app Act Up, gratuita su iPhone e Android: telefono sulla fronte, gli amici mimano la carta e si inclina per segnare o passare, con la possibilità di registrare i turni per riguardarli dopo. Potete scaricarla qui, oppure trovare altre idee nella lista di cose da mimare.

Domande frequenti

Come si gioca a Chi sono io?

Un giocatore ha una parola sulla fronte, su un post-it o sullo schermo del telefono, e non la vede. Gli altri la mimano e lui deve indovinarla entro il tempo stabilito.

Qual è la differenza tra Chi sono io e il mimo classico?

Nel mimo classico una persona recita e la squadra indovina. In Chi sono io è il contrario: chi indovina è uno solo, e tutti gli altri recitano per lui.

Quante persone servono per Chi sono io?

Bastano due persone, una con la parola in fronte e una che mima, ma il divertimento vero arriva da tre in su. Con il telefono si gioca bene anche in gruppi grandi, passandolo di mano in mano a ogni turno.

Si può parlare nel gioco Chi sono io?

Dipende dalla versione. Con il post-it si fanno domande a cui si risponde sì o no. Nella versione mimata con il telefono chi suggerisce usa solo gesti.

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